venerdì 15 aprile 2016

Robert Desnos: il poeta che non fu piegato dal male nazista


campo di concentramento di Terezin, 60 km da Praga. 
più di 35000 morti, più di 85000 deportati in campi di sterminio.


Sinagoga di Pinkas, Nomi degli ebrei deportati a Terezin, particolare


qui viene rinchiuso anche Robert Desnos, poeta surrealista e intellettuale della resistenza francese.
un poeta surrealista in un campo di concentramento è un evento drammaticamente bizzarro.
l'entusiasmo del sogno allo scontro con gli orrori della realtà più cinica.
le morti il freddo il disprezzo le malattie.
un numero, un niente. 
pallottole che strozzano le voci.
una camerata di pochi metri quadri per 90 persone, da bere acqua calda.
non c'è posto per la poesia, per versi e nuvole, poiché tutto è annientato.
ma nel vicino ghetto i bambini continuano a disegnare, i musicisti a suonare Verdi o Bizet, gli attori a organizzare spettacoli.

Ruth Heinova (bambina di Terezin), Danza nel prato


Robert Desnos è morto qui, a Terezin, di tifo, pochi giorni dopo la guerra, l'8 giugno 1945.
io lo immagino ancora con una penna in mano, a far scaturire in qualche riga quei tesori che nessun nemico poté mai toccare, strappare né tanto meno uccidere. 
io lo immagino ancora nella sua bellezza gridare gridare gridare all'impazzata in ogni prato della Boemia:

"non è la poesia a dover essere libera, ma il poeta"

Campo di Terezin, Memoriale sul luogo della morte di Robert Desnos

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