venerdì 18 gennaio 2013

incipit vita nova


all'inizio fu solo due occhi uno sguardo

che va dicendo a l'anima "sospira"

che come vedi ancor non m'abbandona

da cielo in terra a miracol mostrare

e paion sì al vento esser leggieri

amor ch'a nullo amato amar perdona

e caddi come corpo morto cade

fu solo bacio, bordeaux

sabato 12 gennaio 2013

"la pietra dell'universo dai capelli di panini imbottiti" hans arp


i capelli bianchi delle pietre.   i capelli neri delle acque.   i capelli verdi dei bambini.   i capelli azzurri degli occhi.
le acque chiudono i loro occhi perché dal cielo cadono pietre e bambini.
alle pietre alle acque ai bambini e agli occhi cadono i capelli.
le pietre nella tasca destra hanno del burro e nella tasca sinistra del pane e ciascuno con grande considerazione li prende per panini imbottiti.
i panini imbottiti di pietra hanno una scriminatura a destra i panini imbottiti d'acqua hanno una scriminatura a sinistra e i panini di bambino hanno una scriminatura al centro.

le pietre sono mute e analfabete l'acqua senza carattere e a che serve ai bambini il clamore di pulce e agli occhi il tuono di pidocchi.
coscienti della loro forza i capelli prendono posto al tavolo acchiappabudelle.
bianco nero verde e azzurro sono i colori dell'universo.  si portano ora prati verdi con scarpe nere e capelli azzurri.

i prati verdi.   i cieli azzurri.   le scarpe nere.   i capelli bianchi.
le scarpe nere con labbra azzurre e pomelli azzurri.
barbe a quattro colori in una sola persona come i capelli viventi del nostro tempo.
spazi azzurri con becchi verdi e scarpe verdi.
la forza del leone è bianca.

la forza del fuoco è bianca.
gli occhi fedeli della forza sono neri.
nero è il simbolo per bianco.
bianco è il simbolo per bianco.   bianco ha lo stesso significato di arrivederci oppure quando sto risvegliandomi come fiore con paraocchi?
le campane bianche rispondono con il loro carillon verde alle domande delle labbra o alle domande dei becchi?
la viltà della forza è nera come gli occhi fedeli della forza.
i quattro colori della barba sono bianco nero verde e azzurro.
la velocità delle pietre è azzurra.
l'assenza di carattere dell'acqua è verde.
la carne dei bambini è nera.

l'acqua chiude gli occhi perché dal cielo cadono pietre.   le pietre cadono sulla testa dei bambini.   gli occhi cadono dal volto dei bambini.   ora i bambini non trovano più la via dal cervello alla bocca e dalla bocca allo stomaco e dallo stomaco al vaso.
i capelli bianchi delle pietre sono pettinati.   i capelli neri dell'acqua cadono nella minestra.

le pietre si specchiano sul campo di lavoro nero.   il sudore verde colava a torrenti dai loro orologi azzurri e al suono del mezzogiorno i prati verdi e i cieli azzurri furono ripuliti.
le scarpe nere sono lucidate.
i capelli bianchi sono pettinati.
le pietre lavarono le escoriazioni di sangue con acqua senza carattere e così tutto fu subito dimenticato e tutto poté essere ripreso da capo.
i capelli bianchi delle pietre.   i capelli neri delle acque.   i capelli verdi dei bambini.   i capelli azzurri degli occhi.

i capelli bianchi delle pietre.   i capelli neri delle acque.   i capelli verdi dei bambini.   i capelli azzurri degli occhi.
i capelli bianchi.   i capelli neri.   i capelli verdi.   i capelli azzurri.
le pietre.   le acque.   i bambini.   gli occhi.
capelli di pietra.   capelli d'acqua.   capelli di bambino.   capelli di occhi.
i prati verdi.   i cieli azzurri.   le scarpe nere.   i capelli bianchi.
azzurro.   verde.   nero.   vile e fedele.

(J. Arp, La pierre de l'universe aux cheveux de sandwiches)




sabato 5 gennaio 2013

palazzo vecchio di firenze ostenta sottilmente le sue grottesche decorazioni di stile pompeiano




la pioggia mi ha confessato il tutto
! mal di dita mal di dita mal !
poi mi allineo  alle mortalità seguendo
la soluzione un viaggio o un esilio tatà
stoico princicipessa sissi
il viaggio implica ghà un cambiamento
ogni fuga implica un ritorno tatà
l'acqua corrente della fontana
io che guardandola indico il punto estremo
sodoma e gomorra deh massa e meriba
io vorrei trallalà
un mondo <  >
un inganni ghè di lune novelle e assonnati
nutrite - l'altezza dei bimbi
 il più sopportabilmente possibile
le sue grottesche decorazioni di stile pompeiano


domenica 30 dicembre 2012

"everyone's gone to the moon" (nina simone)




streets full of people, all alone
roads full of houses, never home
a church full of singing, out of tune
everyone's gone to the moon

eyes full of sorrow, never wet
hands full of money, all in debt
sun coming out in the middle of June
everyone's gone to the moon

you see a long time ago life had begun
everyone went to the sun

parks full of motors, painted green
mouths full of chocolate-covered cream
arms that can only lift a spoon

you see everyone's gone
everybody's gone
everyone's gone to the moon
everyone's gone to the moon
what will happen now
everyone's gone to the moon
there's nobody left
everyone's gone to the moon

mercoledì 19 dicembre 2012

nudo


a volte basta una frase per farti riverberare in testa per ore, giorni, settimane le stesse parole:


nudo uscii dal grembo di mia madre 


nudo uscii dal grembo di mia madre 

nudo uscii dal grembo di mia madre


nudo uscii dal grembo di mia madre


nudo uscii dal grembo di mia madre

nudo uscii dal grembo di mia madre 

nudo uscii dal grembo di mia madre 


(gb 1, 21)