sabato 26 settembre 2026

il mondo non respira che chiudendo gli occhi


in centro hanno chiuso un parco
mi distraeva con le sue fronde la sua fauna urbana
le foglie ben orchestrate da un fato minore
non ho più questa stanza del mio labirinto di parole
non ho più labirinti in cui guidare questa animula
il problema, lo dico, consiste nel trovare una soluzione
un esito a questo grumo che si avviluppa attorno
sempre più a questo grumo d’esistenza
mentre le mosche frusciano e ronzano
frusciano svolazzano e ronzano attorno.

se frenetico rincorro un respiro cieco
una feritoia di cielo notturno
ti chiamo e tu sussurri nello spazio cosmico
che io solo questo grumo di mosche sono
una scala di giacobbe che non mi regge
ci sono anche nuvole che hanno navigato
poi naufragato nuvole dorate d’oriente
non sono mica morte e nell’atlantico meridionale
ora ristorano stormi di pesci atmosferici:
questo mondo non respira che serrando gli occhi.

M. Chagall, "La scala di Giacobbe", litografia 1977



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